
L’aceto è una presenza costante in cucina e nella routine domestica. Oltre a condire insalate e diversi piatti, viene anche ampiamente utilizzato per la pulizia della casa.
Naturale, accessibile e facile da reperire, è spesso considerato un’alternativa pratica ai prodotti chimici tradizionali.
Ma può sostituire i disinfettanti convenzionali? Gli esperti affermano che la risposta è più complessa di quanto sembri.
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L’aceto è davvero un disinfettante?
Secondo l’infettivologo Alan Taege, MD, della Cleveland Clinic, l’aceto possiede effettivamente un’attività disinfettante. Questo perché contiene acido acetico, una sostanza capace di distruggere determinati batteri e virus. Tuttavia, lo specialista sottolinea che molti disinfettanti commerciali risultano più efficaci.
Studi scientifici indicano che l’aceto può avere un’azione antimicrobica, soprattutto nella preparazione degli alimenti. Le ricerche suggeriscono che soluzioni a base di acido acetico possono ridurre la presenza di batteri come Salmonella se applicate per almeno 15 minuti.
Un altro studio ha dimostrato che l’aceto con una concentrazione del 6% ha mostrato attività antimicrobica contro Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, sebbene sia risultato meno efficace rispetto ai disinfettanti convenzionali. In questo caso, è stato necessario un tempo minimo di esposizione di 30 minuti per osservare risultati significativi.
Ulteriori ricerche hanno indicato che l’acido acetico al 6% è stato in grado di eliminare il batterio Mycobacterium tuberculosis dopo 30 minuti di contatto. Un articolo pubblicato nel 2010 ha inoltre suggerito che l’aceto di malto al 10% potrebbe avere effetto contro il virus dell’influenza.
Nonostante questi risultati promettenti, gli esperti evidenziano che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare quali tipi di aceto e quali concentrazioni siano realmente efficaci contro un’ampia varietà di microrganismi.
Cosa dicono le autorità sanitarie
È importante sottolineare che l’aceto non figura nell’elenco dei disinfettanti certificati dall’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA). Per questo motivo, non è raccomandato come sostituto ufficiale per la disinfezione di superfici critiche, la pulizia delle ferite o il trattamento delle infezioni.
In ambito domestico, il suo utilizzo può essere considerato complementare, soprattutto per l’igienizzazione degli alimenti, ma non sostituisce i prodotti formulati specificamente per eliminare i germi dalle superfici.
Quale tipo di aceto sarebbe più efficace?
Secondo gli specialisti, l’aceto bianco è l’opzione più indicata se utilizzato a scopo disinfettante. Questo perché la sua concentrazione di acido acetico varia generalmente tra il 4% e il 7%, rendendolo leggermente più acido rispetto a varianti come l’aceto di mele o di vino, che solitamente presentano una concentrazione compresa tra il 5% e il 6%.
Ciò non significa che gli altri tipi siano completamente inefficaci, ma la loro azione può essere inferiore a seconda della concentrazione.
Se è necessario preparare una soluzione casalinga, la National Sanitation Foundation (NSF) raccomanda una diluizione 1:1 (aceto e acqua). La soluzione può essere utilizzata su superfici come vetro, finestre, pareti, armadi, pavimenti, lavelli, piani cottura e macchine da caffè.
Al contrario, l’aceto non dovrebbe essere applicato su pietra naturale, legno cerato, ghisa o alluminio.
Inoltre, non è indicato per superfici ad alto rischio di contaminazione alimentare, come taglieri o ripiani del frigorifero. In questi casi, la NSF raccomanda l’uso di una soluzione a base di candeggina.
Un’altra importante avvertenza: non mescolare mai l’aceto con candeggina o acqua ossigenata, poiché la combinazione può rilasciare vapori tossici.
Quali disinfettanti sono più raccomandati?
Secondo studi e raccomandazioni dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), le soluzioni diluite di candeggina e i prodotti contenenti almeno il 70% di alcol sono efficaci contro diversi virus e batteri.
I disinfettanti commerciali formulati specificamente per l’eliminazione dei microrganismi restano l’opzione più sicura e affidabile per la sanificazione delle superfici domestiche.
In sintesi, sebbene l’aceto presenti una certa attività antimicrobica, non dovrebbe essere considerato un sostituto completo dei disinfettanti tradizionali, soprattutto nelle situazioni che richiedono un elevato livello di controllo igienico-sanitario.
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